Peste suina Africana. Vietati trekking e altre attività
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Peste suina Africana. Vietati trekking e altre attività

Peste suina Africana. In Piemonte e in Liguria una ordinanza disposta da qualche giorno vieta diversi tipi di attività, tra cui trekking, mountain bike e altre attività outdoor. Per la precisione in  114 comuni (36 comuni liguri e 78 piemontesi).

 

Aless 17/01/2022

Ormai da qualche giorno è entrata in vigore una nuova ordinanza che vieta diverse attività outdoor, valida per il momento per 114 comuni tra i territori di Genova, Ronco Scrivia, Novi Ligure, Acqui Terme, Spigno Monferrato e Albissola Marina.

Le disposizioni sono valide, salvo proroghe, per sei mesi. Queste portano a vietare diverse attività all’aperto tra cui il trekking, le escursioni in mountain bike e le escursioni in generale, la raccolta di funghi e tartufi e la caccia (tranne quella selettiva al cinghiale).

Pertanto sono vietate tutte quelle attività nei boschi che ti possono portare a contatto con un cinghiale e se dovesse capitarti di trovarti davanti a una carcassa, devi allontanarti immediatamente e avvertire le autorità competenti. Questo per permettere di esaminare l’animale e rendersi conto se è contagiato (appunto dal virus di peste suina africana) e così organizzare il loro smaltimento. La presenza di carcasse sul territorio costituisce una delle principali origini della permanenza della malattia.

La peste suina è pericolosa per l’uomo?

Per quanto riguarda la pericolosità nei confronti dell’uomo, per nostra fortuna, non è trasmissibile. Ma essendo una malattia contagiosa per la specie suina può creare grossi danni all’economia.

I cani posso essere contagiati dalla peste suina Africana?

Per quanto riguarda i nostri amici a quattro zampe, non si evidenziano rischi. Come spiegato dall’ENCI – Ente Nazionale Cinofila Italiana – non rappresenta un pericolo e non può essere trasmessa.

Perché allora queste restrizioni?

Le regole servono semplicemente per limitare il più possibile  l’interazione con questi animali. Il motivo banalmente è che questo virus si può veicolare in giro anche con il semplice contatto di attrezzature e indumenti contaminati, oltre che tra animali e i vettori come le zecche.

Essendo la peste suina africana una malattia altamente trasmissibile può portare pesanti ripercussioni oltre che al patrimonio zootecnico suino (porterebbe ad abbattere gli animali infetti), anche al ramo produttivo e di commercio.

 

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