Il Parco Nazionale della Majella in Abruzzo
Attrazioni e Strutture Ricettive

Il Parco Nazionale della Majella in Abruzzo

Il Parco Nazionale della Majella, definito uno dei polmoni verdi dell’Abruzzo, è un luogo magico che merita di essere scoperto. Questa vera e propria oasi naturale, situata tra le province di Chieti, Pescara e L’Aquila, copre un’area protetta di circa 74.000 ettari, che include la catena montuosa della Majella e il massiccio del Morrone.

Il Parco della Majella è un concentrato di biodiversità, con numerosi habitat naturali. All’interno del parco si trovano sette riserve naturali, dove si possono ammirare oltre 2100 specie vegetali e più di 150 animali, tra cui l’orso bruno marsicano, il lupo appenninico, il camoscio d’Abruzzo e il Piviere tortolino, un raro uccello tipico del nord Europa. Le riserve naturali sono Fara San Martino Palombaro, Lama Bianca di Sant’Eufemia a Majella, Quarto Santa Chiara, Monte Rotondo, Feudo Ugni, Piana Grande della Majelletta e Valle dell’Orfento.

 

 

Attività all’aperto e siti storici nel Parco abruzzese

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Se sei un appassionato/a di attività all’aria aperta, il Parco nazionale della Majella è il posto giusto per te! Che tu decida di visitarlo d’estate o d’inverno, avrai l’imbarazzo della scelta tra le attività disponibili. Potrai fare escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike, arrampicare e sfrecciare lungo le piste da sci che offrono divertimento per tutti gli amanti dello sci alpino, dello sci di fondo e dello snowboard. Insomma, c’è davvero qualcosa per tutti!

Inoltre, il Parco della Majella ospita anche molti siti di interesse storico e culturale, come antichi eremi e monasteri, che testimoniano la presenza millenaria dell’uomo in queste terre.

Cosa vedere nel Parco Nazionale della Majella?

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Se sei alla ricerca di luoghi suggestivi e ricchi di storia e natura, il Parco Nazionale della Majella è la meta ideale per te. Ecco una lista di luoghi da visitare all’interno del parco e subito di seguito un breve approfondimento:

  • Eremo celestiniano di Santo Spirito a Majella (Roccamorice)
  • Castello Cantelmo-Caldora (Pacentro)
  • Area Faunistica dell’Orso Bruno (Palena)
  • Museo dell’Orso Marsicano (Palena)
  • Grotte e museo del Cavallone (Taranta Peligna)
  • Riserva Naturale Statale Valle dell’Orfento
  • Area Faunistica del Camoscio appenninico (Lama dei Peligni)
  • Ecomuseo del Paleolitico (Abbateggio)
  • Gole di Fara San Martino
  • Eremo di San Bartolomeo (Roccamorice)

Eremo celestiniano di Santo Spirito a Majella

Si tratta di un complesso monastico risalente all’XI secolo, situato a pochi chilometri da Roccamorice. Si tratta certamente del più grande e celebre eremo di tutta la Majella. Un tempo, numerosi pellegrini giungevano al monastero valicando la montagna o risalendo la valle, rendendo l’eremo un luogo di grande importanza spirituale. Il monastero era parte della Congregazione dei Celestini, un ordine religioso che ha avuto una grande diffusione in Europa tra il XIV e il XVI secolo. L’eremo, incastonato tra le montagne, offre una vista panoramica sulla valle, regalando ai visitatori un’esperienza indimenticabile.

Castello Cantelmo-Caldora di Pacentro

Il Castello Cantelmo-Caldora è un antico castello medievale situato nel centro storico di Pacentro, risalente al XIII secolo. Costruito su una collina, offre una vista panoramica sulla valle e sui monti circostanti. Questo sito è uno dei meglio conservati dell’Abruzzo, fondamentale nel sistema di controllo e di difesa della Valle Peligna, con le prime citazioni storiche che risalgono all’XI secolo nel Chronicon Casauriense. Le fasi costruttive fondamentali, tuttavia, sono state eseguite alla fine del XIV e gli inizi del XV secolo.

Area Faunistica dell’Orso Bruno di Palena

L’Area Faunistica dell’Orso Bruno si trova nei pressi del comune di Palena, in località Colleveduta, a circa 800 mt. s.l.m. Tutta l’area, dove è ospitato insieme ad altri animali che riflettono il suo habitat naturale, è protetta e ha l’obiettivo di far conoscere meglio l’orso bruno marsicano e la sua salvaguardia. Questo animale è molto elusivo e non è per nulla facile individuarlo in natura. Però, grazie a un semplice sentiero che cammina lungo il perimetro dell’area, i visitatori possono osservare l’orso bruno in totale sicurezza e tranquillità, accompagnati da una guida esperta che illustrerà la biologia e l’ecologia dell’animale.

L’Area Faunistica dell’Orso Bruno è stata inaugurata nel 2015 al fine di ampliare il lavoro di divulgazione svolto dal Museo dell’Orso Marsicano, il quale era già attivo dal 2005. Al momento, l’area faunistica ospita tre esemplari di orso bruno europeo, una sottospecie diffusa in Europa.

Museo dell’Orso Marsicano di Palena

Il Museo dell’Orso Marsicano (MOM) è una realtà museale situata nel comune di Palena dedicata alla figura dell’orso marsicano, specie protetta presente nel Parco Nazionale della Majella. Si stima che la popolazione di orsi marsicani in Abruzzo sia compresa tra i 60 e gli 80 individui, dimostrando la qualità dell’ambiente in quest’area dell’Appennino centrale. Il museo è organizzato in cinque aree espositive, rivolte soprattutto ai giovani per sensibilizzarli ai temi dell’ambiente, della natura, a descrivere le caratteristiche dell’orso marsicano, la biologia e il comportamento di questo animale. Sito: www.palenaintasca.it

Le Grotte del Cavallone di Taranta Peligna

Le Grotte del Cavallone sono delle straordinarie attrazioni naturali del parco, situate nel comune di Taranta Peligna. Queste grotte, di origine carsica, presentano formazioni rocciose spettacolari, tra cui stalattiti e stalagmiti già presenti all’ingresso della galleria principale. Si trovano a quota 1388 mt s.l.m. nella località di Colle Rotondo e sono raggiungibili tramite funivia. Per raggiungere l’atrio di entrata, è necessario scendere circa 300 scalini scavati nella roccia. Sito: grottedelcavallone.it

Nel centro storico di Taranta Peligna, si trova il Museo Virtuale delle Grotte del Cavallone, ospitato nelle cantine dell’antico Palazzo Malvezzi. Qui, i visitatori possono ammirare una collezione di reperti geologici della grotta, sperimentare un percorso virtuale e approfondire la conoscenza delle grotte tramite l’utilizzo di una moderna sala video.

La Riserva Naturale Statale Valle dell’Orfento

La Riserva Naturale Statale Valle dell’Orfento, situata nel cuore selvaggio del Parco Nazionale della Majella, è un tesoro di biodiversità grazie alla sua abbondanza di acqua e alla variabilità degli ambienti che la caratterizzano. Qui puoi ammirare gole, grotte, cascatelle e molto altre attrazioni naturali. La Riserva è particolarmente famosa per il suo percorso naturalistico che ti porterà alla scoperta di paesaggi spettacolari e di una fauna unica al mondo. Se ami la natura e sei alla ricerca di un luogo dove trascorrere una giornata immerso nella bellezza di un ambiente selvaggio, la Riserva Naturale Statale Valle dell’Orfento è il posto giusto per te.

Area Faunistica del Camoscio appenninico

L’Area Faunistica del Camoscio appenninico è stata inaugurata nel 1990 come parte dell’operazione di reintroduzione della specie sulla Majella, dove era scomparsa agli inizi del secolo scorso. Oggi, grazie a tali sforzi, la popolazione di camosci appenninici sulla Majella conta circa 700 individui, con una popolazione in costante crescita.

L’obiettivo principale dell’area è quello di educare e far conoscere la biologia e l’ecologia di questa specie, ma svolge anche una funzione importante nella conservazione, costituendo una vera riserva di animali e una banca genetica per programmi di riproduzione in cattività seguiti da rilasci in natura. In più, l’area è oggetto di studi scientifici per migliorare la comprensione della specie e la sua gestione. Sito: Lama dei Peligni Area Faunistica

Ecomuseo del Paleolitico di Abbateggio

L’Ecomuseo del Paleolitico di Abbateggio, situato nella splendida Valle Giumentina, presenta la storia e la cultura dell’uomo preistorico che abitava queste terre. Attraverso la riproposizione di sei capanne in pietra a secco, il museo offre un percorso didattico alla scoperta del paesaggio naturale, archeologico e storico del territorio. Le capanne sono illustrate con pannelli tematici che spiegano le attività dell’uomo di Neandertal, il contesto archeologico di Abbateggio, la vita dei pastori transumanti, la flora e la fauna del luogo. All’esterno, si può ammirare il giacimento paleolitico e apprendere la storia geologica della Valle Giumentina e dell’evoluzione morfologica della Majella.

Gole di Fara San Martino

Le Gole di Fara San Martino sono una meraviglia della natura, con alte pareti di roccia che si innalzano verso il maestoso monte Amaro. Situate all’interno della riserva naturale Fara San Martino-Palombaro, area di grande bellezza paesaggistica nei comuni di Fara San Martino e Palombro. Le gole sono caratterizzate da imponenti canaloni, spettacolari cascate e rigogliosi ruscelli che creano un’atmosfera magica. L’erosione provocata dalle acque del Fiume Verde ha dato vita ad una suggestiva valle.

Le gole si compongono di tre parti: la prima è il Vallone di Santo Spirito, che si estende dall’inizio delle gole fino alla bocca dei valloni; la seconda è la Valle di Macchia Lunga; la terza è la Valle Cannella, che termina con un circo glaciale. All’interno delle gole si possono scoprire i resti di un antico monastero risalente all’anno mille, il monastero di San Martino a Valle, che fu un luogo di rifugio e spiritualità per monaci ed eremiti. Oggi, le gole sono habitat di diverse specie di uccelli, tra cui l’affascinante lanario, l’orgogliosa aquila reale e il veloce falco pellegrino.

Eremo di San Bartolomeo di Roccamorice

L’Eremo di San Bartolomeo, costruito nel XIII secolo, è un’antica struttura monastica situata nei pressi di Roccamorice. Questo eremo, situato in una posizione panoramica, è uno dei più famosi e spettacolari Eremi Celestiniani della Majella. Fu costruito nel XII secolo per volere di Papa Celestino V, che all’epoca era un eremita di nome Pietro Angelerio dal Morrone. L’eremo sorge sulle rovine di una precedente costruzione e si fonde perfettamente con le rocce circostanti, creando un’unica armonia cromatica.

Cosa fare nel Parco Nazionale della Majella?

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Se sei alla ricerca di attività avventurose e stimolanti, il Parco Nazionale della Majella è il posto perfetto per te! Ecco alcune delle attività più popolari che puoi fare all’interno del parco:

  • Parco Avventura Majella di Guardiagrele:Il Parco offre oltre 250 giochi sospesi tra gli alberi, tra cui passerelle, ponti tibetani, tunnel e tirolesi. Il tutto con la massima sicurezza e assistenza qualificata.
  • Escursioni a piedi nel Parco nazionale della Majella e nella Riserva Naturale Statale Valle dell’Orfento: se sei un amante della natura, non puoi perderti l’opportunità di scoprire a piedi i sentieri del parco. Ci sono molte escursioni di diversa difficoltà, adatte sia ai principianti che agli escursionisti più esperti.
  • Maja Quad a Caramico Terme: Esplora la Majella in modo avventuroso con un’escursione in quad! Attraversa boschi e colline e goditi i panorami della Majella che non potresti vedere in altro modo.
  • Abruzzo Rafting a Civitella Messer Raimondo: se vuoi vivere un’esperienza indimenticabile, prova il rafting sul fiume Aventino. Questo sport acquatico ti permetterà di sperimentare l’emozione di affrontare le rapide.
  • Zipline Majella di Pacentro: se vuoi provare il brivido del volo, non perderti la zipline del parco. Sospeso su una fune, potrai planare nel vuoto e godere di una vista unica sulla natura circostante.
  • Escursioni in mountain bike: se sei un appassionato di mountain bike, il parco offre molti percorsi adatti a tutti i livelli. Puoi scegliere di esplorare il territorio in modo autonomo o partecipare a una delle molte escursioni organizzate.
  • Maja Park a Campo di Giove: La Pineta di Campo di Giove è il luogo ideale per divertirsi, con molte attrazioni adatte a tutti. Quattro percorsi acrobatici, con ponti, passerelle, teleferiche e tunnel. Immersi nel verde, potrete trascorrere giornate di relax e svago, godendo dell’area pic-nic e del chiosco-bar.
  • Sciare sul comprensorio Passolanciano-Maielletta: se visiti il parco d’inverno, non perderti l’opportunità di sciare sulle piste del comprensorio sciistico Passolanciano-Maielletta.

Come raggiungere il Parco della Majella?

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Il Parco nazionale della Majella, con i suoi suggestivi paesaggi e le numerose attività all’aperto, è una meta ideale per trascorrere una giornata in famiglia o con gli amici. Ma come raggiungerlo? Ecco alcune indicazioni utili.

In auto

Per chi arriva da nord, il percorso più semplice per raggiungere il Parco della Majella è attraverso l’Autostrada A14 fino a Pescara, e poi la A25 in direzione Roma. Mentre chi arriva da Roma, dovrà percorrere prima l’Autostrada A24 e poi la A25. Infine, chi parte da Napoli dovrà prendere prima l’Autostrada A1 e poi la A25. Tuttavia, le indicazioni possono variare in base alla località all’interno del Parco che si vuole raggiungere.

 

In treno

Il Parco della Majella è facilmente raggiungibile anche in treno. La linea ferroviaria Roma-Sulmona-Pescara ha numerose fermate all’interno del Parco, come Sulmona, Pratola Peligna, Corfinio, Popoli, Bussi, Tocco-Castiglione, Torre de’ Passeri, Piano d’Orta-Bologna, Scafa-Caramanico e Alanno Manoppello. Inoltre, grazie alla linea ferroviaria Sulmona-Carpinone, è possibile raggiungere anche i comuni di Cansano, Campo di Giove, Palena e Rivisondoli-Pescocostanzo.

In autobus

Infine, per chi preferisce muoversi con i mezzi pubblici, diverse città all’interno del Parco della Majella sono collegate tramite le linee autobus del trasporto locale. Dalla stazione ferooviaria di Sulmona, è inoltre possibile prendere un autobus che porta alla destinazione prescelta all’interno del Parco.

In conclusione…

Ora che hai visto quali attrazioni visitare e cosa fare nel Parco nazionale della Majella, non ti resta che prenotare la tua prossima avventura nella natura! Non dimenticare di condividere questo articolo con la community degli amanti del trekking e dell’escursionismo.

E se vuoi rimanere sempre aggiornato sulle novità e le curiosità riguardanti il mondo dell’outdoor e del turismo sostenibile, non esitare a seguirci su Zenhikers.it e sui nostri canali social. Ti aspettiamo per continuare a esplorare insieme la bellezza della natura!

 

Buon avventura Zen Hiker!

Foto in evidenza di K.C. Güldner – Pixabay

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