Fare campeggio libero in Italia: Si può o è vietato? - Zen Hikers
Campeggio libero

Fare campeggio libero in Italia: Si può o è vietato?

Si può fare campeggio libero in Italia? Quali sono le norme per campeggiare durante i viaggi o le escursioni? Proviamo a riassumere le varie regole regionali.

 

 

 

Se ti stai chiedendo se sia possibile, la mia risposta in breve è NI. O meglio è vietato tranne dove viene consentito da un eventuale regolamento regionale e/o comunale. Cerco di spiegarmi meglio più avanti.

Ma andiamo con ordine: Cosa significa fare campeggio libero e quali sono le norme in Italia?  Si può fare o no?

Provo a rispondere a queste domande senza entrare in tecnicismi su norme o leggi.

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Fare campeggio libero: significato

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Bisogna innanzitutto comprendere il significato di campeggio libero, comunemente chiamato anche campeggio in libera. Per campeggio si intende sostare provvisoriamente con intento turistico in alloggi temporanei (tende, roulotte, camper, ecc), spesso in luoghi progettati ed equipaggiati per questo scopo. Con libero, invece, si intende al di fuori di questi luoghi organizzati e attrezzati.

Oltre a questo bisogna fare una distinzione tra campeggio libero e bivacco. Il primo è quando la permanenza in un determinato luogo si prolunga per più di una notte. Contrariamente, bivacco significa sostare una notte sola (solitamente durante un’escursione o dell’alpinismo) riprendendo il proprio cammino il mattino seguente e liberando il luogo di sosta all’alba.

Alla parola bivacco si danno diversi significati, per esempio nelle Alpi si intende anche una piccola struttura incustodita collocata in luoghi particolarmente isolati per offrire un riparo di fortuna. Differente da un rifugio perché non offre servizi di nessun genere, è più piccola di dimensioni e rimane sempre aperta tutto l’anno proprio come ricovero per chi si avventura in questi luoghi più sperduti.

In questo contenuto parliamo di bivacco alpino, cioè quello che viene anche consentito nei parchi naturali (tranne quelli protetti dove è vietato l’accesso), dove si può sostare alla condizione di montare la tenda dopo il tramonto e smontarla prima dell’alba. Altro tipo non è concesso anzi è severamente vietato. Non solo nei parchi ma in linea di massima, in Italia fare del campeggio libero è proibito (se non dove è concesso dalla regione, comune o ente). Non rispettare questo può portare a multe che possono anche raggiungere i 500 €.

Quindi sintetizzando; il Campeggio libero significa accamparsi per stare anche durante il giorno e per più giorni (valido per tenda, camper, caravan ecc), Il bivacco è l’accampamento di una notte all’aperto (con o senza tenda).

Campeggio libero in Italia: Quali sono le regole?

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Qui c’è molta confusione in merito. O meglio non esiste una norma nazionale ma esistono regole e divieti diversi per regione, comune e territori. Per tanto ogni volta che vuoi visitare un a zona in Italia con l’intento di fare del campeggio libero devi controllare quali sono le regole e i divieti decisi dalla regione o dal comune in cui vuoi accamparti.

 

Tende da campeggio in montagna |campeggio libero in in Italia
Foto di CN171-13 – Pixabay

 

Vediamo regione per regione quali possibilità ci sono.

Abruzzo

  •  il campeggio è ammesso solo in apposite aree di sosta
  • massimo 5 giorni
  • Aree attrezzate con servizi igenici. Se questi mancano possono solo mezzi autosufficienti (esempio camper)

Basilicata

  • possibile praticare il campeggio libero solo con l’autorizzazione scritta del comune e dopo aver fornito diverse informazioni su luogo, periodo, numero di persone, ecc.

Calabria

  • Non esiste una norma specifica per il campeggio libero. Per tanto bisogna richiedere l’autorizzazione scritta del comune o dalle autorità locali (possono accettarla come negarla)

Campania

  • Come per la Calabria non esiste per ora un regolamento specifico ma solo una legge per le strutture ricettive all’aperto. Per evitare eventuali multe è sempre meglio contattare gli enti locali, informarsi e se occorre richiedere un permesso.

Emilia-Romagna

  • Assolutamente vietato fuori da zone designate

Friuli Venezia Giulia

  • Il campeggio libero è severamente vietato

Lazio

  • Previa autorizzazione del comune: verificata la presenza dei requisiti minimi di carattere igienico sanitario, di sicurezza e di tutela dell’ambiente (possono per questo accettarla o negarla), per un massimo di 15 giorni.

Liguria

  • Consentiti i bivacchi (1 notte) in apposite aree
  • Nessun regolamento sul campeggio libero – contattare enti locali (possono accettarla o negarla)

Lombardia

  • Consentiti i bivacchi in apposite aree (Forse)
  • Nessuna norma specifica sul campeggio libero – contattare comune (possono accettarla o negarla)

Approfondimento regione Lombardia

Marche

  • Massimo 48 ore con autorizzazione del comune

Approfondimento regione Marche

Molise

  • Possibile fino a 10 giorni a insediamenti occasionali
  • Possibile fino a 60 giorni per campeggi temporanei solo con autorizzazione del comune in aree pubbliche o private, dove siano assicurati i servizi generali indispensabili (igenico sanitari e tutela dell’ambiente)

In tutti e due i casi per sicurezza contattare il comune

Piemonte

  • Non è ammesso nessun tipo di campeggio libero al di fuori di aree attrezzate o dedicate
  • È concesso per un massimo di 48 ore se distanti da campeggi attrezzati o complessi ricettivi con approvazione delle autorità locali (almeno 24 ore prima).

Approfondimento regione Piemonte

Puglia

  • Solo autorizzati dal comune in aree che rispettano i requisiti igienico-sanitari

Sardegna

  • Severamente vietato

Sicilia

  • Consentito per 24 ore solo in aree indicate dal comune

Approfondimento regione Sicilia

Toscana

  • Ammesso bivacco in aree apposite
  • Nessuna norma per il campeggio libero quindi contatta il comune per non incappare in una sanzione

Trentino-Alto Adige

  • Autorizzato il bivacco (tranne in zone dove esistono espliciti divieti) massimo 24 ore
  • Concesso il campeggio libero occasionale e gratuito solo in terreni privati con ospitalità del proprietario o dal detentore dell’area collocata in stretta vicinanza alla sua casa.

Umbria

  • Possibile all’interno dei parchi naturali (ogni parco ha il proprio regolamento e devono concedere l’autorizzazione)
  • Al di fuori, le aree attrezzate sono gestite e disciplinate dai comuni

Valle d’Aosta

  • Bivacco consentito sopra i 2500 metri (1 notte)
  • Vietati vicino ai rifugi
  • Proibiti accanto al Parco nazionale Gran Paradiso

Veneto

  • Assolutamente vietato fuori da zone designate

 

Conclusione: si può fare campeggio libero in Italia?

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In linea generale fare del campeggio libero in Italia è proibito. Ma ci sono alcune regioni o per meglio dire comuni che con regole diverse permettono di sostare per poco (in alcuni casi non più di 48 ore) o sono organizzati con spazi dedicati da utilizzare previa autorizzazione. Quindi la cosa migliore da fare è leggere bene i vari regolamenti regionali e oltre a questo contattare il comune (o ente se si tratta di parchi) per informarsi.

 

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Buon campeggio Zen Hiker!

Foto in evidenza di bhossfeld – Pixabay

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